L'acciaio
dei coltelli
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La qualità
dell’acciaio è la base per ottenere la massima efficacia e durata di una
lama realizzata per utensili da taglio (coltelli, forbici, bisturi di precisione
o chirurgici ecc.). E importante che lacciaio sia duro affinché mantenga
a lungo un filo tagliente, ma che allo stesso tempo sia sufficientemente flessibile
da piegarsi senza spezzarsi. E indispensabile che sia oltretutto inossidabile,
che abbia quindi una buona resistenza alla corrosione.
Tali qualità
dellacciaio si ottengono solamente utilizzando ottime e pregiate materie
prime.
I materiali normalmente
usati dalle migliori coltellerie produttrici di lame, sono acciai temprabili
al cromo, ad alto contenuto di carbonio " AISI ( Arerican Iron and Steel
Institute) 440 e AISI 420 " , in altre parole gli acciai inossidabili martensitici,
che contengono almeno il 12% di cromo, le cui potenzialità possono essere
sviluppate con un appropriato ciclo di costruzione e di trattamento termico.
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ACCIAI MARTENSITICI
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Gli acciai martensitici sono leghe di ferro, carbonio e cromo, alle quali molto spesso, per migliorare
ed aumentare linossidabilità, la durezza, e la tenacità,
vengono aggiunti altri elementi quali vanadio, molibdeno, nickel, tungsteno.
La migliore ripartizione,
unione e fusione di questi elementi tra di loro, permette di realizzare un acciaio
di ottima qualità.
Per sfruttare nel modo
migliore le potenzialità dellacciaio inossidabile martensitico,
ci si avvale del trattamento termico o tempra.
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TEMPRA
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Lacciaio legato ad altri elementi sviluppa particolari proprietà secondo le caratteristiche
che si vogliono esaltare in funzione delluso. In genere ciò che
trasforma un acciaio legato in un acciaio ottimale per la coltelleria è
il trattamento termico (tempera e rinvenimento). Ogni acciaio legato è
caratterizzato da una temperatura critica alla quale la struttura cristallina
dellacciaio muta aumentando la solubilità del carbonio nella matrice ferritica:
tale temperatura deve essere mantenuta per ottenere laustenizzazione
dellacciaio ma non tanto da favorire la crescita della dimensione della
granulosità (che specialmente per le lame dei coltelli si preferisce
mantenere bassa). Il passo successivo è quello di raffreddare bruscamente
la temperatura (operazione di tempera) con vari mezzi (acqua, olio, emulsioni
saline, ghiaccio, aria, ecc.) per ottenere il livello di durezza desiderato. A questo punto lacciaio è molto duro ma anche molto fragile: per
ottenere un buon compromesso fra durezza (che si traduce in maggiore durata
del filo) e diminuzione della fragilità (che si traduce in maggiore resistenza
agli urti), viene sempre eseguito un secondo trattamento termico (operazione
di rinvenimento), il cui scopo è quello di distendere il materiale assoggettato
allo stato di coazione interno indotto dalla tempra e rimuovere le tensioni
residue. Si ricordi che laumento di durezza comporta laumento del
punto di deformazione permanente (cioè il punto dopo il quale la deformazione
del materiale cambia da elastica a plastica ) e aumenta il punto di rottura
a tensione), ma diminuisce la resistenza agli urti e la duttilità. Viceversa lincremento della tenacità ed elasticità si traduce nella
maggiore capacità ad assorbire gli urti, maggiore duttilità e
lavorabilità, ma anche una diminuzione del punto di deformazione. Si
capisce da questi esempi che se lacciaio in trattamento è destinato
alla produzione di spade o machetes, si privilegerà lultimo aspetto
con tempere meno drastiche e rinvenimenti più spinti per evitare facili
rotture agli urti e viceversa se si utilizzerà lacciaio per la
produzione di lame di coltelli, dove lurto è raro ma è invece
frequente il taglio, si privilegerà una tempra drastica e un rinvenimento
appena inteso a distendere il materiale intendendo mantenere la durezza al massimo
livello compatibile. Un ottimo metro di valutazione di questi aspetti è
il test della durezza Rockwell. |
RESISTENZA ALLA CORROSIONE
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Gli acciai martensitici sono leghe di ferro, carbonio e cromo, alle quali molto spesso, per migliorare
ed aumentare linossidabilità, la durezza, e la tenacità,
vengono aggiunti altri elementi quali vanadio, molibdeno, nickel, tungsteno.
La migliore ripartizione,
unione e fusione di questi elementi tra di loro, permette di realizzare un acciaio
di ottima qualità.
Per sfruttare nel modo
migliore le potenzialità dellacciaio inossidabile martensitico,
ci si avvale del trattamento termico o tempra.
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ELEMENTI
PRINCIPALI CHE CARATTERIZZANO GLI ACCIAI
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Carbonio: |
- aumenta la durata del filo ed eleva il punto di elasticità;
- aumenta la durezza e incrementa la resistenza a fatica allabrasione.
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Cromo: |
- aumenta la durezza , lelasticità e la tenacità;
- concorre alla resistenza a fatica e alla corrosione.
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Cobalto: |
- incrementa resistenza e durezza e permette di resistere alle alte
temperature;
- moltiplica gli effetti di altri elementi di lega.
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Rame: |
- aumenta la resistenza alla corrosione;
- aumenta la resistenza a fatica.
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Manganese: |
- aumenta la capacità di elevare la durezza
- disossida e degasa i metalli durante i trattamenti termici;
- in larghe quantità incrementa la durezza e diminuisce la
fragilità.
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Molibdeno: |
- incrementa la tenacità, capacità a indurire, e resistenza
a fatica;
- aumenta la lavorabilità e la resistenza alla corrosione.
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Nickel: |
- aumenta resistenza, durezza, e resistenza alla corrosione.
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Fosforo: |
- diminuisce la fragilità se in alte concentrazioni;
- aumenta la resistenza, lavorabilità, e durezza.
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Silicio: |
- incrementa la duttilità, lelasticità, e desossida
e degasa molti metalli.
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Zolfo: |
- incrementa la lavorabilità quando usato in piccole quantità.
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Tungsteno: |
- aumenta resistenza, durezza e tenacità.
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Vanadio: |
- incrementa la resistenza, la durezza e la resistenza agli urti;
- inibisce la crescita granulare.
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